Stimolazione Cognitiva

La stimolazione cognitiva può essere concepita come una palestra del cervello!
Si tratta infatti di un insieme di tecniche per "allenare" le funzioni cognitive residue nella persona affetta da demenza col fine di rallentarne la perdita funzionale.

La demenza è una sindrome neurodegenerativa che porta ad una progressiva perdita delle funzioni cognitive (memoria, linguaggio, orientamento spazio temporale,attenzione e programmazione) con compromissione di molteplici aspetti della vita quotidiana, delle relazioni sociali e familiari, del comportamento e della personalità.


Nonostante l'irreversibilità di questa sindrome, le ricerche neuroscientifiche hanno evidenziato l'importanza della plasticità neuronale.

Il nostro cervello continua ad apprendere durante tutto l'arco della della vita! L'apprendimento implica una modificazione delle aree corticali in termini di aumento del numero delle terminazioni sinaptiche e di ampliamento delle alberazioni dendridiche.

Questo significa che tramite l'apprendimento è possibile contrastare la naturale morte neuronale, non evitando che i neuroni muoiano (sarebbe impossibile!), ma facendo in modo che quelli funzionanti sviluppino più connessioni.  Il cervello quindi può far fronte alla morte neuronale rendendo più efficienti i neuroni attivi.

Con la stimolazione cognitiva si va a contrastare il progredire dell’azione nociva neurodegenerativa correlata all’invecchiamento sia patologico che fisiologico tramite "allenamenti" mirati che contribuiscono all'attivazione di determinate connessioni.

Inoltre potenziare l’efficienza cognitiva potrebbe condurre anche a miglioramenti significativi dell’umore e della motivazione individuale.